Lo scorso 24 aprile, Accenture, nonostante le proteste delle lavoratrici e dei lavoratori che da mesi contrastano gli effetti devastanti per il futuro occupazionale, previsti nei bandi di gara per le attività di back-office e quality di Enel, le dimostranze delle istituzioni coinvolte in particolare della Regione Abruzzo, ha comunque formalizzato la volontà di voler procedere all’assunzione, di circa 160 addetti operanti presso Sulmona per l’azienda 3G, a parità di condizioni economiche con sede di lavoro nella città di Pescara. Formulare una proposta di assunzione a lavoratrici e lavoratori, per lo più con contratti di lavoro part-time involontari, a circa 80 chilometri di distanza con una percorrenza di circa un’ora, non è altro che un licenziamento camuffato
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