Scioperi CRM/BPO, Slc Cgil, Fistel Cisl, UilFpc Uil: “L’Intelligenza Artificiale non può diventare una licenza di licenziamento. Il Governo intervenga tempestivamente per individuare soluzioni funzionali a governare la transizione”. I Ministri Calderone e Urso, siano conseguenti con le dichiarazioni rilasciate in aula, e convochino con la massima urgenza il tavolo di settore. Il pacchetto di scioperi che in queste ore sta interessando i call center in outsourcing (CRM/BPO) in tutta Italia non è una protesta contro la tecnologia, ma una battaglia di civiltà per la difesa del lavoro umano. Non possiamo permettere che i processi di automazione e l’introduzione sregolata dell’Intelligenza Artificiale si trasformino in una scorciatoia per abbattere i costi e in una licenza per licenziamenti di massa. È questo il tema centrale di una mobilitazione che sta crescendo in queste ore in diversi territori del paese. Siamo di fronte a un’emergenza sociale senza precedenti. Dietro gli algoritmi, i bot e i risponditori virtuali
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