Contatto

Descrizione

Le due giornate del 1 e 2 luglio di trattativa per il rinnovo del contratto Cartai e
Cartotecnico non hanno permesso di chiudere l’accordo per la grande mole di questioni
rimaste ancora aperte costringendoci ad una nuova convocazione per il 20 luglio p.v.
Ricordiamo che SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL hanno presentato una propria
piattaforma nel dicembre del 2019 e da allora, anche a causa della pandemia, la
trattativa è entrata nel vivo solo ora. Ma ricordiamo che malgrado la pandemia la
stragrande maggioranza delle lavoratrici e lavoratori hanno continuato a lavorare e
produrre.
Il settore, infatti, non ha risentito della crisi covid di altri tipi di manifattura se non molto
marginalmente ed ha già da tempo ripreso la produzione a regimi sostenuti.
Il settore non è assolutamente in crisi anzi, come ammette perfino la controparte:
“La stessa Assocarta ha presentato i risultati 2020 dell’industria cartaria italiana che si
attesta tra le prime posizioni in Europa nonostante la crisi pandemica:
• 3° produttore europeo di carte e cartoni dopo Germania e Svezia con 8,5 mln ton, pari
al 10% dei volumi realizzati nell’area, l’Italia è il 1° produttore europeo nel settore
igienico-sanitario con 1,6 mln ton (+2,5% 2020/2019), pari al 20,4% dei volumi europei.
• 2° utilizzatore europeo di carte da riciclare dopo la Germania: 5,7 mln ton (+2,9%
2020/2019) utilizzate nel processo produttivo, pari all’11% dei volumi europei.
• 3° produttore europeo di carta e cartone da imballaggio: 4,8 mln ton (+4,7%
2020/2019); 10% dei volumi europei. Tendenza positiva sui volumi confermata nei
primi mesi 2021: nel gennaio-aprile volumi prodotti e fatturato sono in recupero
(rispettivamente +7,3% e +8,9%) rispetto ai numeri in ripiegamento dello stesso
periodo 2020 con dinamiche diversificate per comparti.
Le nostre richieste si concentravano su:
• Impegno sulla sicurezza sia sul numero di RLS che di ore di assemblee dedicate;
• Regole chiare sugli appalti;
• Riconoscimento della polifunzionalità ed aspetti economici collegati;
• Investimento nella formazione;
• Riordino delle classificazioni per riconoscere le professionalità;

• Adeguamento delle maggiorazioni per indennità di turno e lavoro straordinario;
• Aumento di ROL ed indennità per i lavoratori a ciclo continuo;
• Aumento della quota nella previdenza integrativa;
• Definizione delle modalità per erogare il PDR anche ai lavoratori e lavoratrici in somministrazione o a tempo determinato;
• Aumento retributivo quantificato sul 10% sul livello C1.
La controparte ha risposto solo in parte fino ad ora alle nostre richieste ed hanno avanzato per parte loro altre richieste così riassumibili:
• Mensillizzazione delle paghe;
• Introduzione del Conto Individuale del Tempo;
• Rimodulazione della tredicesima;
• Riduzione del periodo di comporto;
• Una diversa normativa sui cambi turno calcolandoli a settimane e non a giornate;
• La possibilità di svolgere la formazione fuori dall’orario di lavoro;
• Un allungamento della vigenza contrattuale.
La parte economica invece non è stata ancora definita nella proposta.
Le organizzazioni sindacali hanno respinto le proposte:
• Di riduzione delle ore di calcolo per la tredicesima;
• Di mettere in discussione il diritto alla malattia specialmente nel pieno di una pandemia e con l’imminente ritorno alla Fornero che alzerà l’età media dei lavoratori in produzione;
• Di interpretare in modo drasticamente peggiorativo il numero massimo di cambi turno.
Abbiamo chiesto che su tutte le altre proposte si passasse finalmente a testi scritti e che riteniamo indispensabile iniziare a discutere concretamente della parte economica prima che della vigenza contrattuale, visto il potere d’acquisto perso nel frattempo dalle lavoratrici e lavoratori.
Riteniamo ci siano le oggettive condizioni, di mercato e di buon senso, per arrivare ad una rapida definizione del nuovo contratto e siamo preoccupati che si arrivi con una mole così grande di punti da definire in una sola giornata il 20 luglio p.v.
Per questo crediamo che le lavoratrici ed i lavoratori del comparto debbano essere informati dettagliatamente dell’andamento della trattativa allargando la discussione con assemblee sindacali e anche, nel caso di esito negativo, le opportune mobilitazioni.
Le Segreterie Regionali di SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL

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