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dicembre 13, 2019

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Tim - Nuovo protocollo sanitario movimentazione manuale dei carichi

Tim - Nuovo protocollo sanitario movimentazione manuale dei carichi

Author: Massimo/giovedì 31 ottobre 2019/Categories: Telecomunicazioni Gruppo Telecom Veneto

Nella giornata di martedì 29 ottobre u.s. si è tenuto l’incontro (Mestre in modalità videoconferenza) tra TIM e gli RLS delle sei unità produttive della macroarea Nord Est a seguito della richiesta di chiarimenti sul nuovo protocollo sanitario relativo alla Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC) introdotto da settembre scorso per i Tecnici On Field (Portanti Fisici, Impianti e Servizi, Trasmissione e i tecnici REM). All’incontro ha partecipato anche il Medico Competente Coordinatore del gruppo Telecom Italia (Dott. Turbati Marco) che, nell’illustrare il nuovo protocollo sanitario, ha spiegato come tale variazione si è resa necessaria al fine di garantire misure di controllo sanitario omogenee sull’intero territorio nazionale, prevedendo un unico protocollo che comprenda esami strumentali e di laboratorio (analisi ematochimiche) che in precedenza erano previsti solo in alcune aree geografiche, per effetto di specifiche situazioni locali, quali ad esempio norme regionali, al fine di consentire il rilascio contestuale del giudizio di idoneità al lavoratore. La variazione del protocollo di sorveglianza sanitaria riferita alla MMC dei Tecnici On Field, come previsto, è pertanto conseguenza di una valutazione condotta dal Medico Competente Coordinatore del gruppo Telecom Italia in collaborazione con i medici competenti aziendali di TIM. Il protocollo si basa su una valutazione anamnestico clinica effettuata dal Medico Competente, ferma restando la possibilità da parte dello stesso di richiedere ulteriori accertamenti in sede di visita. Il nuovo protocollo si articola come segue: • Esami di laboratorio: esame emocromocitometrico comprensivo di MCV, CDT (transferrina carboidrato carente), transaminasi alt ast, gamma GT, glicemia, trigliceridi; • Esami strumentali: Visiotest, ECG basale e Spirometria; • Visita del Medico Competente con compilazione della cartella specifica con particolare riguardo agli arti superiori ed al rachide; • Valutazione dell’alcool dipendenza con uso di questionari validati: CAGE e AUDIT C; • Valutazione del senso dell’equilibrio con esame clinico. Come Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza del Veneto abbiamo sottolineato come il nuovo protocollo sanitario nella sua prima applicazione abbia generato, in alcuni casi, molta confusione tra le lavoratrici e i lavoratori coinvolti: su tutto una mancanza d’informazione generale con dei casi di persone contattate direttamente dai laboratori di analisi senza alcun preavviso da parte aziendale, ma anche di carenti dettagli operativi, come ad esempio, sulle modalità per accedere agli esami. Le azioni di promozione della salute e di prevenzione degli infortuni nei riguardi delle lavoratrici e dei lavoratori di TIM sono accolte sempre con estremo favore ma pur considerandole fondamentali devono essere organizzate e svolte informando diligentemente e accuratamente i diretti interessati.
Come spesso accade la fretta e un’immotivata urgenza mal si conciliano con un argomento così delicato come la salute psicofisica di ognuno di noi. Altro passaggio importante è il coinvolgimento fattivo degli RLS, dei Comitati Paritetici (Cpat e Cpan) e il rapporto con il Medico Competente sul territorio. Abbiamo inoltre evidenziato la necessità di avviare i corsi obbligatori di formazione per gli RLS di nuova nomina e gli aggiornamenti per gli altri come peraltro previsto dalla norma e dalla conferenza stato-regioni. A margine dell’incontro abbiamo segnalato delle situazioni di criticità e avanzato delle richieste di miglioramento nella sede di Mestre via Torino: • La qualità dell’illuminazione soprattutto negli open-space dei piani 1° e 2° e del conseguentemente affaticamento visivo a cui sono sottoposti i lavoratori a causa, pare, del fenomeno del flicker (il cd sfarfallio della luce); • La bonifica di alcune postazioni di lavoro per ottenere un corretto posizionamento in altezza del monitor con l’ausilio di supporti ad hoc evitando soluzioni “fai da te”. Infine abbiamo ricordato all’Azienda che a distanza di oltre un anno, quindi ben oltre quello che si potrebbe definire un congruo tempo tecnico, ancora siamo in attesa di esser convocati per gli approfondimenti, le azioni di miglioramento (per i gruppi omogeni nei quali è previsto) e le necessarie conclusioni del progetto di valutazione dello stress lavoro-correlato in TIM.
I RLS TIM Veneto di FISTel CISL
La Segreteria Regionale FISTel CISL Veneto

 

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